martedì 29 aprile 2008

Sapore Di Sale......Sapore Di Mare.....

Domenica, bella giornata (almeno fino al primo pomeriggio!), andiamo a pranzo con i miei a Fontane Bianche, località balneare a pochi chilometri da Siracusa. Qui potete vedere uno scorcio del lido.Come ogni anno, anche se stavolta decisamente in ritardo, inizia la stagione delle giornate calde passate all'aperto, tuta e scarpette sportive, maniche corte e prime tiepide abbronzature "alla muratora", di quelle che lasciano l'impronta della maglietta sulle braccia e sul collo!!!!! Stagione di cui ci affrettiamo ad approfittare perchè qui da noi dura poco, e che molto presto lascerà il posto a pantaloncini corti e ciabatte, costumi e pareo.....
Abbiamo apparecchiato come al solito nella veranda, sotto la tettoia di legno per godere dell'ombra, circondati dal verde del prato e delle siepi, e a tavola mia mamma ha messo il mare, raccolto da papà tra gli scogli del golfetto vicino alla villa al mattino presto.........
Sullo sfondo la mia Sara che gioca a palla!
 Per chi non le conoscesse sono patelle, frutti di mare che vivono attaccati saldamente agli scogli affioranti, bagnati dall'acqua con il suo lento e costante va e vieni. Si raccolgono staccandole dagli scogli con l'aiuto di un coltello robusto ma abbastanza sottile da potersi incuneare tra il guscio e lo scoglio stesso.
Si possono mangiare crude, estraendole dal loro guscio con uno spillo, e non ricordo bagno a mare, da bambina, senza una bella scorpacciata di patelle o ricci appena raccolti insieme a papà. Anche da cotte il loro aroma è pura essenza di mare. Si possono cucinare con olio, aglio, prezzemolo e pomodoro per condire un bel piatto di spaghetti, ma noi le amiamo senza pomodoro, come antipasto succulento e profumato. Hanno di buono che cuocendosi si staccano dai loro gusci, quindi mangiarle è davvero un piacere, privo della camurria, tipica dei frutti di mare, cozze, vongole, ricci che siano, di doverli staccare dai loro gusci.
Dopo un antipasto del genere non ci si può accontentare di niente di meno di una bella spigola alla brace, una cottura che ne esalta il sapore in modo superlativo, tanto gustosa che non ha bisogno di alcun condimento, anzi al contrario, qualunque condimento, così cotta, la rovinerebbe (per dovere di cronaca le spigole non le ha prese papà!!!)E infine voglio farvi vedere un particolare dell'albero di limoni nel giardino dietro casa, con i suoi fiori bianchi, che secondo me meritava almeno una fotografia!!!

sabato 26 aprile 2008

Risotto Al Caffè Mantecato Alla Fragola (in onore di Mondocibo!)

Grazie a Parolediburro ho conosciuto Mondocibo, network italiano di blog sulla cucina, un posto meraviglioso dove si possono trovare raccolti insieme moltissimi blogs, con gli ultimi post inseriti, dove andare a caccia in modo estremamente veloce e semplice delle ultime novità nella foodblogosfera italiana. E per dare il giusto risalto alla segnalazione del mio blog(:D)su MondoCibo, per cui ringrazio Giulio, voglio festeggiare con una ricetta che sicuramente stuzzicherà la vostra curiosità, e magari scatenerà una serie di "nooooooooooooooo!!!" "ma non si puòòòòòòòò!!!" e via dicendo......ma io vi chiedo: l'avete assaggiato? Certo, de gustibus non disputandum est, ma vi assicuro che è più il fatto di richiamare alla mente il caffè del mattino, con latte e biscotti, che genera la reazione: pensate invece al caffè come spezia e tutto cambia.Poi mettere le fragole in un risotto non è certo una novità! L'idea mi si è insinuata in mente quando ho rovato in rete la ricetta del risotto alla polvere di caffè e capperi, che avrei certo provato se Santi non fosse acerrimo nemico dei capperi....poi la polvere di caffè nel piatto e tra i denti... boh non mi convinceva....Da tempo avevo progettato di provare le fragole nel risotto, che non avevo mai avuto occasione di sperimentare ed ecco fatto: l'amaro del caffè, il suo aroma unico, e il leggero acidulo e dolciastro delle fragole si fondono meravigliosamente e piacevolmente....provate e mi saprete dire!

Per due porzioni:
130 gr di riso arborio (o carnaroli)
2 tazzine di buon caffè forte
alcuni grani di caffè
50 gr di fragole sode a pezzetti
q.b. brodo vegetale leggero salato
erba cipollina
olio evo

Per questo risotto un pò particolare ho voluto usare l'erba cipollina, più delicata rispetto alla classica cipolla o scalogno, e ho eliminato il vino. Rosolare il riso e l'erba cipollina in olio evo, e sfumare con il caffè (mi raccomando, la temperatura del riso non deve essere troppo alta altrimenti rischiate di bruciare il caffè). Aggiungere 5/6 grani di caffè e cuocere indisturbato col coperchio aggiungendo il brodo poco alla volta. Tre minuti prima che il riso sia cotto togliere i grani di caffè, unire le fragole a pezzetti, mescolare delicatamente e incoperchiare. Decorare i piatti con grani di caffè e una fragola con le foglie.

giovedì 24 aprile 2008

Ancora Un Premio!!!!!

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La mia nuova amica Bicece mi ha onorato di un premio che ho apprezzato particolarmente dopo avere letto le spiegazioni del premio stesso nel sito "creatore" (potete visitarlo anche voi cliccando sul logo del premio): lo spirito è quello della condivisione e dello scambio, dell'ospitalità e della cortesia, in cui mi identifico pienamente.
Accetto quindi con piacere e gratitudine questo riconoscimento, e come da regolamento passo il testimone ad altri due blog:
Mangiare E' Un Pò Come Viaggiare di Astrofiammante, curiosa in cucina e sperimentatrice
Cucina: la mia passione di Maddea, con la sua cucina semplice ma curata

mercoledì 23 aprile 2008

Chocolate Sour Cream Cake

Un collega in ufficio mi ha chiesto una torta al cioccolato: ne ho approfittato per provare questa ricetta, pubblicata da moka su coquinaria qualche tempo fa. Nera, morbidissima, umidina.....me ne sono goduta una bella fetta a colazione con il mio latte e nesquik, e oggi pomeriggio me la godrò con un thè...... o anche senza, non lo so ancora!!!! Di una facilità e velocità incredibili, ho perso poi un pochetto di tempo a glassarla con la sac a poche, ma è stato un mio passatempo: la glassa si può anche semplicemente versare sopra, e comunque se ne può fare benissimo a meno, tanto è morbida la torta!!!!!!
La ricetta originale tra gli ingredienti prevede la "sour cream" ossia la cosiddetta panna acida (in realtà la cosnistenza è simile a quella del philadelphia), introvabile dalle mie parti, (ma l'avrei potuta anche fare come spiegato qui); moka conigliava di sostituirla con il latticello, anche per renderla meno pesante, e per chi, come me, non trova nemmeno quello, suggeriva una soluzione molto semplice: aggiungere due cucchiai di aceto bianco, o di mele, o succo di limone a 450 ml di latte: niente di + facile!!!
Mi dispiace molto di avere scoperto solo dopo averla sfornata come fare in casa, altrettanto facilmente, il vero latticello e anche il burro :( Il procedimento, spiegato da Enza, lo trovate tra i commenti a questa ricetta di Adrenalina.
Poco male, la torta è venuta bene ugualmente, e non mancherà occasione di rifarla, stavolta con il latticello e il burro MIEI!!!!

In ogni caso io sono ancora alla ricerca della "torta al cioccolato perfetta", quella che diventerà la MIA torta al cioccolato! Questa mi soddisfa in pieno per la sua consistenza, ma manca un pò di sapore secondo me: la vorrei più cioccolattosa (chissà se sostituissi il cacao con del cioccolato fondente?). Quindi chi ha proposte si faccia avanti che io sperimento!!!


Ingredienti:
Ho usato le cup, ma per comodità ho anche pesato.....
1¾ cup farina (250 gr.)
1¾ cup zucchero (350 gr.)
¾ cup cacao (70 gr.)
1½ tsp (cucchiaini) di bicarbonato
1 tsp (cucchiaino) di sale
⅔ cup burro a pomata (150 gr.)
16 oz. di panna acida oppure 450 ml di latticello=450 ml latte con due cucchiai di aceto
2 uova
1 cucchiaio di estratto di vaniglia

Per la glassa (sempre di moka, ma non è quella da lei indicata per questo dolce):
200 gr di cioccolato fondente
180 gr di panna liquida
40 gr di burro

Scaldare il forno a 180°. Io ho scaldato a 200° statico. Imburrare ed infarinare una teglia da 33x23x5 cm o una tornda 23/24. Io ho usato uno stampo a ciambella. Nella ciotola del ken (o nel vostro robot, o anche con le fruste) mescolare farina, zucchero, cacao, bicarbonato e sale. Aggiungere il burro, il latticello, le uova e la vaniglia. Usando il gancio a foglia il composto rimaneva troppo liquido, allora ho montato la frusta, e in effetti ha preso consistenza. Impastare per 5 min circa, poi versare nello stampo. Avendo infornato a 200° dopo 10 min ho abbassato la temperatura a 180°. Cuocere 40-45 min, ma fate la prova stecchino.

Per la glassa: sciogliere il cioccolato e il burro nel microonde, aggiungere la panna, mescolare e lasciare intiepidire un pochino (non troppo, più raffredda più rapprende), poi versare sulla torta (tiepida se non fredda). Se volete una glassa più consistente da sac a poche dovete montare un pò con una frustina, e lasciare raffreddare un pò di più. Io ho messo la ciotola per due/tre minuti nel freezer.

martedì 22 aprile 2008

La Pasta Dei Cornuti ;)


Così ribattezzato dal nonno del caro salumiere Gino, e tanto amato da mio marito che stamattina me l'ha chiesta espressamente (tanto è la pasta dei cornuti licatesi, mica di quelli siracusani!!!!!) un magnifico piatto di spaghetti con l'olio!!!
E alzi la mano chi non li gradisce!!!!
Ho usato una buona pasta integrale per essere ancora più soda, cotta fino mezzo minuto prima che fosse al dente, condita con un bel giro di profumatissimo olio di frantoio e una grattatina di parmigiano, il maritino ha aggiunto del peperoncino e che dire?
N'ama arricriatu!!!!!
Se fatte con amore anche le cose più semplici regalano inaspettate e piacevoli sensazioni.

lunedì 21 aprile 2008

Pappardelle Fave & Ricotta Con Semi Di Zucca


Un altro piatto tipicamente primaverile, con la ricotta, le fave fresche e un tocco di pecorino a insaporire il tutto. La mia aggiunta sono i semi di zucca tostati, verdi come le fave, ma croccanti e leggermente salati....abbinamento secondo me riuscitissimo. L'unico errore che ho commesso nel cucinare questo piatto è stato di scegliere le pappardelle: sarebbe stata più appropriata una pasta corta, ma in casa come pasta all'uovo avevo solo questa.... In effetti avevo pensato di spezzettarla grossolanamente, poi ho lasciato perdere, mannaggia a me!!!! Comunque voi non ripeterete il mio errore e potrete godervela meglio di noi!!!!

Per due porzioni:
120 gr di pasta all'uovo (corta!!!)
1 kg di fave fresche (diventeranno 250/300 gr circa!)
250 gr di ricotta di pecora
100 gr di semi di zucca tostati (anche questi si ridurranno!)
pecorino sardo morbido
cipollina fresca
olio evo, sale

Sbucciare le fave, sbollentare per pochi minuti ed eliminare anche le pellicine da quelle più grossette. Stufarle in un tegame con olio evo e cipollina. Sbucciare i semi di zucca e spezzettarli grossolanamente. Cuocere la pasta e nel frattempo ammorbidire la ricotta con qualche cucchiaiata dell'acqua di cottura.
Condire le pappardelle con la ricotta e le fave ancora in pentola, impiattare, cospargere con i semi di zucca e il pecorino grattugiato.

venerdì 18 aprile 2008

Premi A Gogò!!!! :D

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Un altro premio......... che dire.......
insomma, a chi è nella blogosfera da tempo potrà sembrare banale, un passaparola fine a se stesso, ma sarà per il fatto che sono così entusiasta di questa avventura che io non la vedo così! Insomma in questo mondo c'è da perdersi, i blog sono innumerevoli, eppure in questo mare infinito sono riuscita a lasciare un segno, e x me questo è gratificante.
Ringrazio parolediburro, che mi ha assegnato il premio con questa motivazione: "perchè si vede che i suoi piatti sono cucinati con amore e con passione"...... ed è proprio così: lavoro, pancione di sette mesi, saretta di tre anni e mezzo, la casa......machimelofaffà.....e invece non solo cucino come tutti, andando incontro ai gusti di sara e del mio adorato maritino, ma cerco, spulcio, sperimento nuove ricette, compro verdure e altri cibi mai provati, cerco piatti, posate e stampi vari, sfoglio riviste e ora pure il blog, che a volte mi tiene sveglia fino a tardi, ma va bene così perchè è così bello condividere.......se non è passione questa......
A questo punto il regolamento vuole che sia io ad assegnare a mia volta il premio, e non ho dubbi nè incertezze:
a VIVIANA B., di nonsolobotte, che di cose da raccontare ne ha a volontà, perchè guarda il mondo con occhi intelligenti e disincantati, e di sicuro non è una spettatrice passiva, ma esattamente l'opposto!
a LENNY, di unafinestradifronte, che potrebbe davvero scrivere un libro, talmente è brava!
Mi correggo: stamattina (19 Aprile) ho visto che in effetti il suo libricino l'ha già scritto, pubblicato e anche regalato a tutti noi curiosi/golosi!!!! E' una raccolta di alcuni dei suoi dolci, davvero imperdibile!!!!


giovedì 17 aprile 2008

Spiedini Di Pollo Al Rosmarino


Con questa ricetta inauguro la mia collaborazione con il Club Sale & Pepe, al quale sono stata appena ammessa, con mia grande soddisfazione :D
Il piatto è tratto dal numero di Sale&Pepe di Aprile, e fa da apripista alla stagione dei piatti leggeri (che speriamo si decida ad arrivare sul serio!). L'ho leggermente modificato omettendo la fase di risciacquo dei petti di pollo dalla marinata e accompagnando gli spiedini a un'insalata di pomodoro camone, anzichè di lattughino come suggerito.E' una bella presentazione del petto di pollo, e la ripeterò, però suggerisco la cottura in tegame antiaderente, o in microonde funz. crisp, oppure nei famosi sacchetti da forno che ho in un cassetto e mai utilizzato, e questo per evitare di asciugare all'esterno la carne e annerire i rametti di rosmarino.
Nella rivista c'è una bella sezione dedicata ai soufflè, preparazione che mi incute un certo timore....ma chissà....
Meno interessante invece, almeno secondo me, quella dedicata al pesce persico, forse perchè non lo conosco affatto....

Per tre porzioni:
450 gr di petto di pollo affettato
circa 10 rametti di rosmarino
pomodoro camone (o altra verdura da insalata a piacere)
200 gr di yogurth
zeste di 2 limoni
salvia fresca
olio evo, sale

Battere la carne e tagliare le fette in due per il lungo (bisogna accomodarle alla lunghezza del rosmarino). Mescolare lo yogurth con le zeste, alcune foglie di salvia e sale e lasciarvi marinare il pollo per un paio d'ore. La ricetta originale prevedeva a questo punto di sciacquare la carne, ma io non l'ho fatto, e ho invece subito avvolto ogni fettina, impregnata di marinata, intorno a un rametto di rosmarino. Oliare, salare e cuocere (sconsiglio il forno). Servire accompagnando con del pomodoro in insalata, o con altra verdura a scelta.

martedì 15 aprile 2008

Il Mio Primo Premio........ :D !!!!

Eccolo qua! Lo mostro orgogliosa e felice.....e non poco sorpresa, perchè non me l'aspettavo di certo, e questo lo rende ancora + speciale.
Lenny, di Una Finestra Di Fronte mi ha onorato di questo premio definendo il mio blog "un amore di eccellenza", e la ringrazio di cuore per essersi fermata a guardarlo qualche istante per leggerne le intenzioni e la sostanza. Soprattutto sono felice di essere riuscita a trasmettere qualcosa di bello, che merita di essere premiato.
Ora tocca a me, per regolamento, assegnarlo ad altri 5 blog che ho scelto per 5 motivi diversi:

Profumo Di Lievito di Adriano, esperto e paziente, che pubblica ricette da lui sperimentate, migliorate nel tempo, "vissute", e dunque Eccellenti, e che mi ha aiutato (e non solo me) a realizzare, da vero maestro, senza le arie del "maestro"
Creare Blog di Tenebrae, per l'eccellente capacità di spiegare ai comuni mortali i segreti del web, unita all'eccellente disponibilità a dare una mano a chi è in difficoltà
Qualcosa Di Rosso di SalsaDiSapa, per l'eccellente eleganza e stile del suo blog e delle ricette che condivide con tutti,
Cuoche Dell'Altro Mondo, di Alex e Mari, per l'eccellenza delle foto, per l'eccezionalità della loro amicizia e della capacità di mantenerla nella distanza e nel tempo, e perchè alex è stata la prima a commentare sul mio blog (concedetemi questo capriccio!)
Cosa Ti Preparo Per Cena di Viviana, per la sua eccellente e coinvolgente allegria, e la capacità di trasmetterla anche attraverso un pc

lunedì 14 aprile 2008

Risotto Nocciolato Agli Asparagi


Gli asparagi la fanno da padroni in questi giorni, e farne un risotto è un must a cui non potevo sottrarmi (anche perchè mi piace un sacco!). Ma potevo mica fare il solito seppur buonissimo risotto agli asparagi? Ho pensato di proporlo in questa versione un pò insolita: risultato decisamente raffinato, sottolineato dalla presentazione a cupoletta che aiuta non poco ed è semplicissima da realizzare ;). Ho utilizzato l'Arborio, anzichè il Carnaroli perchè preferisco che i chicchi restino ben sgranati.
Da provare!

per tre porzioni:
150 gr di riso arborio
500 gr di asparagi freschi
60 gr di nocciole
cipolla
vino bianco
olio evo e sale

Privare gli asparagi della parte finale legnosa, sbollentarli per due/tre minuti, estrarli uno ad uno con una pinza, tagliarne le cime e rimettere i gambi a bollire per altri 5 min, poi lasciarli raffreddare nell'acqua di cottura.
Mettere le nocciole nel tritatutto: basterà tritare a lungo con una puntina di zucchero....le nocciole rilasceranno il loro olio e diventeranno una pasta morbida (al limite aggiungere un filo di olio di semi).
Scolare i gambi degli asparagi e farne una crema (che salerete) utilizzando un minipimer.
Preparare il risotto come al solito (olio, cipolla, riso, vino bianco) utilizzando l'acqua di cottura degli asparagi (salata) come brodo. Io suggerisco di lasciare cuocere il riso a fuoco dolce, coperto e indisturbato (mescolando appena solo quando si aggiunge il brodo), in modo da non rompere i chicchi, impedendo così che l'amido li renda appiccicosi. Poco prima che sia cotto unire le punte degli asparagi, conservandone qualcuna per la decorazione.
Distribuire due cucchiaiate di crema di asparagi in ogni piatto, e aiutarsi col dorso del cucchiaio per formare un cerchio.
Riempire tre coppette di riso, premendo leggermente, e capovolgerne una su ciascun piatto.
Sistemare le punte conservate come decorazione e servite.

venerdì 11 aprile 2008

Uova E Piselli In Cocotte


Ovvero come vestire a nuovo un piatto semplicissimo e molto comune!
Restando in tema di verdure fresche di stagione non potevano mancare i piselli (la findus li chiama Pisellini Primavera anche a dicembre...) che con uova e speck secondo me sono davvero buoni, e presentati in queste cocottine singole assumono un'eleganza da british breakfast.......anche se per noi sempre di una cena si è trattato.......

Per ogni porzione:
due uova fresche
due fette di speck
una manciata di piselli
due o tre cucchiaiate di panna
cipollina, olio evo, sale e, se piacciono, pepe e noce moscata

Preparare un bagnomaria con le cocottine e riscaldarle in forno. Soffriggere la cipollina e lo speck nell'olio e aggiungere i piselli previamente sbollentati. Salare e pepare a proprio gusto. In ogni cocottina (già calda) sistemare la panna, i piselli con lo speck e sgusciarvi due uova; se piace finire con una grattatina di noce moscata. Coprire con alluminio e rimettere in forno finchè l'albume non si rapprende.
Servire con fettine di pane croccante.

mercoledì 9 aprile 2008

La Pasta Con Le Sarde E Finocchietto Selvatico



Tipicamente siciliano e tipicamente primaverile, questo primo piatto è ricco di sapore e di profumi..... io amo particolarmente l'aroma del finocchietto selvatico, ed è con questa verdura, sempre più difficile da trovare, che abbiamo inaugurato la stagione.

per due porzioni:

6 sarde fresche a filetti
pomodoro ciliegino
porro
1 mazzetto di finocchietto selvatico
150 gr di pasta corta, preferibilmente rigata
3 cucchiaiate di pangrattato
olio evo, sale

Sbollentare il finocchietto e lasciarlo intiepidire nell'acqua di cottura. In un ampio tegame che possa poi contenere anche la pasta affettare sottilmente il porro e appassirlo con l'olio; unire i filetti di sarda tagliati a pezzetti e il ciliegino tagliato in quarti. Scolare il finocchietto (senza buttare via l'acqua di cottura), sminuzzarlo e unirlo alle salsa, salare e lasciare sul fuoco ancora per una decina di minuti. Cuocere la pasta nell'acqua di cottura del finocchietto, opportunamente salata. Intanto, in un padellino antiaderente, tostare per bene il pangrattato con un filo di olio evo. Scolate la pasta ben al dente e saltatela nel tegame con la salsa. Impiattate e spolverate abbondantemente di "muddica".

lunedì 7 aprile 2008

Torta Cioccolato & Pere...Al Microonde!!!

Molti di voi, come me del resto, l'avranno già fatta questa torta, magari in versione crostata, plumcake etc, con il suo classico e riuscitissimo abbinamento, ma quanti al MICROONDE????
Mi sono "azzardata" con molti dubbi, perchè è stato proprio questo l'animo mentre la preparavo, ma alla fine sono rimasta piacevolmente sorpresa del risultato: alta, morbida e umida!!!
Sapete che vi dico? E' la prima, ma non l'ultima volta che uso il microonde per i dolci!
Se volete cimentarvi, ancora prima della ricetta vi dò due IMPERATIVI: dovete avere le bustine di lievito x dolci al microonde e uno stampo in silicone, che secondo me garantisce meno guai al momento di sformare il dolce rispetto al pyrex/vetro.

Ed ecco la ricetta:
Ingredienti:
150 gr di cioccolato fondente
150 gr di miele
2 uova
2 tuorli
150 gr di burro
150 gr di farina 00
10 gr di lievito per dolci al microonde
2 pere (anche sciroppate)

Innanzitutto lasciare bollire le pere con la buccia in uno sciroppo di acqua e zucchero per ammorbidirle appena, sbucciarle e tagliarle a fettine. Volendo, per risparmiare tempo, ammesso che vi piacciano, potete usare le pere sciroppate. Fondere il cioccolato insieme al miele in microonde a 850 W x 1 min e mezzo, poi lavorare il composto con una spatola.
Nella planetaria (o nel vostro robot) mescolare il burro morbido unendo in successione il composto di cioccolato e miele, le uova e la farina con il lievito.
Versare l'impasto in uno stampo in silicone con i bordi alti, a metà altezza circa; io ho usato una tortiera da 20 e me ne è avanzato un pò con cui ho fatto 4 muffins.
Disporre le fettine di pera a raggiera sull'impasto, e cuocere per 10 min a 850 W. La prossima volta metterò altre due pere all'interno dell'impasto, vi consiglio di farlo.
Toglierla dal forno e lasciarla raffreddare prima di sformarla. Servire, volendo, spolverata di zucchero velo. Come molti altri dolci il giorno dopo è più buona.

sabato 5 aprile 2008

Gratin Di Cavolfiore E Manzo

Il cavolfiore romano secondo me è bellissimo, con le sue infiorescenze piramidali verde brillante...................
Ne ho fatto un gratin con della carne di manzo macinata, un piatto unico in questo caso, ma che si presterebbe magnificamente a farcire delle lasagne all'uovo.
per tre porzioni:
1 cavolfiore romano
450 gr di polpa di manzo macinata
cipolla
30 gr di burro
30 gr di farina
noce moscata
olio evo, sale

Ho, diviso il cavolfiore in cime e l'ho lessato in acqua salata, fino a renderlo appena morbido; nel frattempo ho rosolato la carne in una padella con olio evo, cipolla e sale.
Ho poi utilizzato l'acqua di cottura del cavolfiore per fare una besciamella vegetale: ho sciolto il burro in un tegame, ho unito la farina e infine il brodo, un mestolo alla volta, fino ad ottenere una crema che ho salato e profumato con della noce moscata grattugiata. Ho sistemato un pò di questa besciamella sul fondo della teglia da forno, poi ho distribuito la carne, il cavolfiore e coperto tutto con la crema restante.
Infine ho lasciato gratinare in forno.


giovedì 3 aprile 2008

Pollo Alla Senape (in micro) e Insalatina Di Arance

Sarà solo per i suoi colori, ma mi sembra adattissimo al primo accenno di primavera questo piatto leggero e gustoso.
Una ricetta di Pollo Alla Senape che ha il duplice vantaggio di essere molto veloce e di mantenere morbido il petto di pollo, ed è per questo che la ripeto spessissimo.

per tre porzioni:
450 gr di petto di pollo affettato
1 vasetto di yogurth bianco compatto
1 cucchiaio di senape
pan grattato
olio evo e sale.
In una terrina mescolare yogurth e senape e lasciarvi insaporire la carne per un pò.
Distribuire le fette in un piatto adatto al microonde (io uso il piatto crisp), cospargerle di pan grattato mescolato con un cucchiaio di olio e salare. Cuocere a potenza 850 x 10 min, funz solo microonde (no crisp, no grill).

Stavolta l'ho accompagnata a una Insalata Di Arance, un classico siciliano, che propongo senza la cipolla cruda che vorrebbe la tradizione..... e che in casa mia non è apprezzata. In questa versione è talmente buona da togliere la voglia di dolce a fine pasto :))

per tre porzioni:
gli spicchi di un'arancia pelati al vivo, mezzo cedro affettato sottilissimo,
un bel finocchio a fette,
olio evo e sale.
Infine una spolverata di pistacchi tritati.

martedì 1 aprile 2008

Le Zucchine Della Nonna


Appena l'ho vista ho sentito il profumo di casa di mia nonna, da bambina, da sempre, e anche se lei non c'è più, posso ancora sentirne l'odore.............................
La preparazione è talmente facile quanto deliziosa, a patto di avere la Zucchina Siciliana!!!!

Per tre porzioni:
Una Zucchina Lunga (ne ho usato circa 600 gr)
5 o 6 bei pomodori rossi tondi
Patate secondo il proprio gusto
1 Scalogno
Olio, Sale, Timo fresco

In un tegame ho lasciato appassire lo scalogno su fuoco dolce, poi ho unito i pomodori spellati e tagliati in quarti e infine la zucchina ridotta a tocchetti. Ho aggiunto mezzo bicchiere d'acqua, salato e lasciato cuocere a fuoco dolce per un'oretta (la scorza della zucchina vuole tempo..........)
Infine ho impiattato profumando con del timo fresco.

Pollo e carciofi in crema al profumo di vaniglia

Mi sono fidata dell'abbinamento suggerito dal Cavoletto di Bruxelles qui e ho realizzato questo piatto per cena. Il risultato è stato morbido e piacevole: l'aroma della vaniglia si fonde perfettamente con il sapore dei carciofi, regalando quel "non so che" impossibile da riconoscere: l'ingrediente segreto che rende unico un piatto...... e la cuoca ;) !!!

Per tre porzioni:
450 gr di Petto di Pollo affettato
3 Carciofi con il gambo
4 Patate novelle
Cipolline fresche
Vaniglia (i semi di mezzo baccello o due cucchiai di estratto
Olio evo, Sale, Aceto Balsamico

Ho pulito i carciofi e lasciato i cuori in acqua e limone.
Ho utilizzato la parte inferiore più bianca delle foglie scartate (tranne quelle più esterne) e i cuori dei gambi per realizzare la crema: nella pentola a pressione ho insaporito la cipollina nell'olio, aggiunto foglie e gambi, le patate, un bicchiere d'acqua, la vaniglia e lasciato cuocere per mezz'ora. Una volta cotti li ho frullati, aggiungendo il liquido di cottura a poco a poco fino ad ottenere una crema che ho poi passato attraverso un colino a maglie non troppo strette per eliminare le fibre. Infine ho salato.
In un tegame ho insaporito dell'altra cipollina con l'olio, ho aggiunto i petti di pollo tagliati a pezzetti oblunghi, i cuori di carciofo tagliati in quarti e mezzo bicchiere d'acqua, incoperchiato e portato a cottura.
Ho servito la carne accompaganta dalla crema profumata alla vaniglia con un filo di riduzione al balsamico che ha valorizzato la dolcezza della crema.