Domenica, bella giornata (almeno fino al primo pomeriggio!), andiamo a pranzo con i miei a Fontane Bianche, località balneare a pochi chilometri da Siracusa. Qui potete vedere uno scorcio del lido.
Come ogni anno, anche se stavolta decisamente in ritardo, inizia la stagione delle giornate calde passate all'aperto, tuta e scarpette sportive, maniche corte e prime tiepide abbronzature "alla muratora", di quelle che lasciano l'impronta della maglietta sulle braccia e sul collo!!!!! Stagione di cui ci affrettiamo ad approfittare perchè qui da noi dura poco, e che molto presto lascerà il posto a pantaloncini corti e ciabatte, costumi e pareo.....
Abbiamo apparecchiato come al solito nella veranda, sotto la tettoia di legno per godere dell'ombra, circondati dal verde del prato e delle siepi, e a tavola mia mamma ha messo il mare, raccolto da papà tra gli scogli del golfetto vicino alla villa al mattino presto.........
Sullo sfondo la mia Sara che gioca a palla!

Sullo sfondo la mia Sara che gioca a palla!
Per chi non le conoscesse sono patelle, frutti di mare che vivono attaccati saldamente agli scogli affioranti, bagnati dall'acqua con il suo lento e costante va e vieni. Si raccolgono staccandole dagli scogli con l'aiuto di un coltello robusto ma abbastanza sottile da potersi incuneare tra il guscio e lo scoglio stesso.Si possono mangiare crude, estraendole dal loro guscio con uno spillo, e non ricordo bagno a mare, da bambina, senza una bella scorpacciata di patelle o ricci appena raccolti insieme a papà. Anche da cotte il loro aroma è pura essenza di mare. Si possono cucinare con olio, aglio, prezzemolo e pomodoro per condire un bel piatto di spaghetti, ma noi le amiamo senza pomodoro, come antipasto succulento e profumato. Hanno di buono che cuocendosi si staccano dai loro gusci, quindi mangiarle è davvero un piacere, privo della camurria, tipica dei frutti di mare, cozze, vongole, ricci che siano, di doverli staccare dai loro gusci.
Dopo un antipasto del genere non ci si può accontentare di niente di meno di una bella spigola alla brace, una cottura che ne esalta il sapore in modo superlativo, tanto gustosa che non ha bisogno di alcun condimento, anzi al contrario, qualunque condimento, così cotta, la rovinerebbe (per dovere di cronaca le spigole non le ha prese papà!!!)







10 commenti:
Vedo i tuoi commenti in giro x blog e ora mi son decisa a cliccare il tuo nome!
Bel blog, belle ricette...
A presto!
Sere
wow le patelle...io mi ci divertivo e riempivo la panza mangiandole vive...mica sara' peccato?..ps comunque ho pubblicato anche io la mia prima ricetta...oddio che vergognaaaa :-) ciao
ceh bella atmosfera hai descritto... mi hai fatto sognare ad occhi aperti! :)
Le foto e il racconto di questa giornate sono davvero emozionanti e mi hai fatto ricordare la vostra espressione tipica "camurrie" per definire le "seccature".
Simpaticissima: non sarei capace di gustare le patelle crude, ma cotte sono certa che mi piacerebbero.
Ciao bellezza! Che magnifica domenica devi aver passato... sono contenta per te!
Passavo solo per un salutino veloce veloce, perchè andare a trovare le Viviane in giro per blog è sempre un piacere... He! He! He!
Un abbraccio, a presto!
Se provi a mangiare le patelle di marina romea probabilmente diventi hulk, ma la Sicilia è tutta un'altra cosa, altri profumi, altri sapori...come mi manca!
Besos e felice giornata
fra
buon 1 maggio
@sere: ciao e benvenuta!
@dubbafetta: e di che ti vergogni? da qualche parte bisogna pur cominciare.....
@salsadisapa: già, il bello delle piccole cose che poi sono il sale della vita.....
@lenny: io mangio pure le cozze crude....spruzzate di limone!!!
@viviana: mi fa sempre piacere quando passi a trovarmi!
@fra: è bello sentirtelo dire|
@carmen: buono per forza, considerato il megaponte! grazie!
posso dire solo che è tutto splendido???
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